Il Corso formativo, costituito da ben 9 diversi moduli  in  Biennio , Livello Base

A CHI SI RIVOLGE

Il corso di Riflessologia Plantare metodo Samadhi  – Livello Base è aperto a tutti coloro che senza una formazione pregressa nel campo, desiderano conoscere direttamente le discipline olistiche per un sapere ed uso personale o per  ambito professionale .

E’ indicato a naturopati, psicologi, massaggiatori, estetiste e alle nuove figure degli operatori del benessere che già operano, a vari livelli, nel settore del servizio del benessere e vedono in queste discipline un’occasione di ulteriore formazione e qualificazione professionale in virtù del carattere complementare ed integrativo delle stesse.

FINALITA’ DEL PERCORSO FORMATIVO

Il Corso di Riflessologia Plantare metodo Samadhi – 1 Anno  mira ad incrementare la competenza degli operatori con una tecnica impostata in modo da fornire le giuste chiavi operative di questa antica disciplina.

Affronta nel dettaglio lo studio degli aspetti tecnici, teorici e pratici della materia, senza tralasciare le fondamentali nozioni di supporto per la trasmissione delle basi e delle regole di un corretto utilizzo. Lascia ampio spazio all’esecuzione pratica per portare l’allievo ad una perfetta padronanza ed una profonda sensibilità operativa.

Ulteriori informazioni sulla Riflessologia Plantare metodo Samadhi : 

L’Arte di ricorrere a metodi naturali per mantenersi in buona salute viene coltivata da migliaia di anni in Oriente, e si basa sulla convinzione che tutte le parti e funzioni del corpo sono intimamente collegate in un sistema fortemente interdipendente. Ciò che colpisce una parte influenza il tutto e nessuna affezione e infermità può essere veramente alleviata se considerata separatamente.

Nel grande contesto delle medicine naturali che vanno sotto la denominazione di medicina alternativa o altra medicina, una delle più attuali e conosciute è certamente la riflessologia la cui storia ha attraversato i tempi per arrivare fino a noi in una forma più scientifica e razionale.

Riflessologia, una parola nuova, letteralmente potrebbe definirsi scienza dei riflessi, intesi come zone corrispondenti e riflesse di determinati organi del corpo umano collocati altrove. E’ stato infatti accertato che dagli organi interni partono linee di riflesso che arrivano alla superficie corporea e che in molti casi, in presenza di sofferenza di detti organi, possono addirittura manifestarsi con mutamenti della tensione dell’epidermide.

Si può quindi affermare che tutto il corpo umano è sede di punti riflessi sui quali è possibile agire per alleviare dolori e tensioni; esistono però zone in cui le concentrazioni nervose sono più massicce, queste zone sono collocate nelle parti più periferiche del corpo: la testa, le mani e i piedi che costituiscono i terminali di quel meraviglioso computer che è il nostro organismo.

La riflessologia è una terapia naturale che agisce secondo il principio che ogni organo ha un punto corrispondente in altre zone del corpo. Nei piedi esistono terminazioni nervose che attraverso la spina dorsale arrivano al cervello, collegando tutte le parti del corpo.

La riflessologia plantare è una particolare forma di massaggio che agisce ripristinando il regolare fluire della circolazione sanguigna, rilassando e tonificando tutto l’organismo. E’ una tecnica manuale dolce basata sul principio che si opera sulla periferia per arrivare al centro: la stimolazione di un punto provoca una reazione sull’area o sull’organo corrispondente.

Utilizzando una serie di pressioni, stimolazioni e compressioni dei punti di riflesso nei piedi si aiuta l’organismo a sviluppare le proprie difese e alleviare disturbi acuti e cronici, stanchezza, gonfiori, stipsi, stress, tensione muscolare ecc., consentendo alla persona di ritrovare il proprio equilibrio psicofisico.

Chi intende praticare il massaggio zonale deve assolutamente conoscere quelle che sono le regole di base per ottenere dei risultati ottimali. Esistono infatti delle modalità precise relative ai tempi, ai modi, all’intensità e alla durata del massaggio: modalità che possono subire delle modifiche sostanziali a seconda dei casi e delle circostanze.

Da questo massaggio stimolante, oltre all’azione di rilassamento, di depurazione e di riequilibrio delle energie, possiamo aggiungere un altrettanto favorevole risultato a livello della circolazione sanguigna che, riattivata, porterà maggiore irrorazione a tutti gli organi. Valutando quindi la grande sensibilità propria dei nostri piedi è facile comprendere come l’approccio con la loro manipolazione richieda attenzione e competenza.

Le origini e la storia del Massaggio Zonale

L’origine di questa tecnica di massaggio si perde nella notte dei tempi ed è uno dei metodi più antichi a cui si riconosce un valore terapeutico per alleviare dolore e sofferenza. Numerose sono le testimonianze che indicano, come già note alle antiche popolazioni della Cina e dell’Egitto, tecniche di stimolazione che si possono considerare all’origine della riflessologia.

Pare che gli Egizi utilizzassero il massaggio come prassi assai diffusa. Ne fa testimonianza un affresco rinvenuto a Saqqara, nella piramide d’Ankhm’ahor, nota come la “Tomba del Grande Medico”, risalente alla sesta dinastia (2263-2423 a. C.): vi s’illustra con gran veridicità un massaggio eseguito sui piedi e sulle mani. I geroglifici che compaiono nell’affresco, oltre a mostrare gli strumenti chirurgici al tempo in uso, simboleggiano: la piramide, l’energia, i tre uccelli bianchi, la pace, la salute e la prosperità, e il gufo, che illustra la saggezza e l’erudizione.

Nel 1912 la riflessologia dei piedi fu riportata all’attenzione del mondo occidentale da parte di William H. Fitzgerald (1872-1942), un medico americano, specializzato in otorinolaringoiatria che operò anche a Londra e Vienna a fianco dei professori Politzer e Otto Chiari. Alcune sue osservazioni e scoperte su taluni effetti, soprattutto analgesici, ottenuti esercitando delle pressioni in certi punti del piede, diedero l’avvio a quella che è oggi la moderna riflessologia plantare.

Attraverso il tempo e le continue ricerche effettuate nelle varie scuole americane ed europee, si è giunti ad una codificazione pressoché unitaria nelle sue linee generali anche se, evidentemente, ogni ricercatore ha integrato con qualche nuovo elemento la teoria e la pratica basandosi sulle proprie esperienze personali.

Le “mappe” quindi costituiscono soltanto una traccia, un’indicazione di massima per stabilire in quale zona reperire i riflessi di un determinato organo. Infatti si parla di massaggio “zonale”, il che non elimina la localizzazione del punto riflesso entro confini estremamente ridotti ma lascia spazio all’operatore per una valutazione personale della massima capacità ricettiva di un determinato organo in base ad una accurata e minuziosa ricerca sulla superficie interessata.

Un riflesso-logo abile sa che nel tempo la mappa, sia del piede che della mano rappresenta soltanto un punto di riferimento. Attraverso l’allenamento e le esperienze personali si può raggiungere la duttilità mentale che consente di avvertire, sotto la punta delle dita, non solo situazioni organiche, ma anche quel complesso di sensazioni ed emozioni che costituiscono, spesso in maniera determinante, l’equilibrio psicosomatico di un individuo.

A questa abilità però si giunge attraverso uno studio coscienzioso e meticoloso delle formule di base. Per giungere ad una vera professionalità occorre imprimersi bene in mente quelle che sono le localizzazioni dei punti e i modi per intervenire su di essi. Nel mondo occidentale, si utilizzano mappe dei riflessi ormai consolidate, verificate da circa 70 anni di pratica in ambienti medici e riabilitativi. Questo ha portato la riflessologia plantare ad essere riconosciuta come tecnica terapeutica in gran parte dei paesi europei e in tutto il mondo anglofono (Nord America, Australia).

Partendo dal concetto di Stimolo Riflesso, il Percorso Formativo si articolerà seguendo i fondamenti dell’Olismo, quella visione d’insieme che considera Mente e Corpo come un tutt’uno, e si avvarrà di conoscenze di grande valore quali:

– la Psicosomatica, quella visione che vede le malattie organiche come dei messaggi del corpo per potersi riequilibrare;

– l’Energetica Cinese, quell’insieme di conoscenze millenarie tipiche della Cultura Orientale che sono di grande aiuto nell’interpretazione di tanti disequilibri e della relazione fra organi e apparati, fornendoci la possibilità di scegliere i punti più opportuni da trattare per riequilibrare le principali disarmonie;

– l’Anatomia e la Fisiologia, per conoscere i meccanismi vitali del corpo umano.

Sulla base di queste conoscenze, verranno individuati i punti riflessi nel Piede dei principali organi, apparati e sistemi del corpo umano al fine di consentire all’Operatore Riflesso-logo di poter svolgere un Trattamento completo e Professionale, diretto a Riequilibrare i principali disturbi dell’Organismo, sia di origine Organica che Energetica.

Inoltre, per ridurre il più possibile i tempi di riequilibrio e di auto guarigione, e di conseguentemente accelerare i tempi verso lo stato di Benessere della persona, le Tecniche di Trattamento tipiche della Riflessologia Plantare, verranno affiancate da specifiche tecniche corporee complementari, che renderanno più efficace il Trattamento Riflessologico.

“Attestato  DI OPERATORE IN RIFLESSOLOGIA PLANTARE (144 ore)”

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